“Poi torno!”, Erminia Trunfio

POI TORNO!
di Erminia Trunfio

Chi era Giancarlo? Era uno stupendo ragazzo, allegro e dal sorriso coinvolgente e contagioso, era impossibile star- gli accanto e non sorridere.
Anche nel periodo dell’adolescenza, quando i giovani sono sempre insoddisfatti, tristi e arrabbiati con il mondo intero, lui no, è stato sempre felice, contento di ciò che aveva, amava e rispettava i genitori e suo fratello, non si contrastava mai con nessuno, portava allegria ovunque andasse.
Lo ricordo ad Ischia a casa mia, quando veniva con i miei fratelli, si volevano molto bene, sono cresciuti insieme sempre in armonia; ad Ischia ci divertivamo con poco: il mare, risate in buona compagnia in giardino e poi la sera… prendevano il volo per uscire con amici o andare a ballare. Tornavano troppo tardi, secondo mio padre, ma era appena l’una. Oggi i ragazzi escono a mezzanotte , ma non sono felici né sorridenti come era lui. Giancarlo era bello, solare e allegro sempre.
Ricordo una estate quando i suoi genitori, per me zia Pia e zio Mario da sempre, vennero qualche giorno ad Ischia e poi, trascorsi quei giorni, vollero che Giancarlo tornasse a Napoli con loro per poi andare insieme a Sorrento, lui non voleva, ma con il sorriso e il buon umore, sua caratteristica , acconsentì dicendo sotto voce: “Poi torno!” Non tornò, a Sorrento trovò l’amore.